San Giuseppe da Copertino (II)

 

San Giuseppe da Copertino, ovvero Giuseppe Maria Desa, di Felice,  e di  Franceschina Panaca, nacque il 17 giugno 1603 in Copertino (Lecce), e morì in Osimo (AN) il 18 settembre 1663.

San Giuseppe da Copertino (II) Pietrarubbia : Torretta

San Giuseppe da Copertino (II) Pietrarubbia : Torretta

La prima parte dell’articolo è stata pubblicata su questo Blog.
In questa seconda e ultima parte, parleremo della peculiare santità di questo straordinario mistico. La prima caratteristica di San Giuseppe da Copertino è l’umiltà dei <poveri in spirito>, la Prima delle Beatitudini nel Vangelo di Matteo.

Abbiamo già detto che la <povertà in spirito> è la totale sottomissione alla volontà di Dio.    Gesù parla delle gerarchie umane, e delle gerarchie divine, nella parabola del <Padrone della Vigna> ovvero  < Gli ultimi saranno i primi> (Mt, 20:1-16).

  Gesù parla della vita come servizio a favore del prossimo, e non come potere per opprimere e condizionare gli altri,  in < I re delle nazioni (Mc, 10:35-45 ).

La Rivelazione di Gesù è rivolta ai <piccoli>, ovvero ai <poveri in spirito>

1) Matteo, 11:25.
“ In quel tempo Gesù disse:Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli”.

2) 1Corinzi, 3:18-20.
“Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente;perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti:Egli prende i sapienti per mezzo della loro astuzia. E ancora:Il Signore sa che i disegni dei sapienti sono vani”.

3) <Credo quia absurdum> –
1Corinzi, 3:18-20.
“ La parola della croce infatti è stoltezza per quelli cha vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza degli intelligenti. Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo?”

 San Giuseppe da Copertino  Pietrarubbia scorcio di panorama

San Giuseppe da Copertino Pietrarubbia scorcio di panorama

La parola di Gesù, ossia il Vangelo, è solo paradosso, o stoltezza? Il <Doctor Angelicus”, cioè San Tommaso d’Aquino ci spiega che non è così, perché Fede & Ragione sono complementari e non in antitesi.
Tommaso d’Aquino, Summa contra Gentiles, I, 7. ” Ciò che si accetta per fede sulla base della rivelazione divina non può essere contrario alla conoscenza naturale… Dio non può indurre nell’uomo un’opinione o una fede contro la conoscenza naturale… tutti gli argomenti contro la fede non procedono rettamente dai primi principii per sé noti”.
(Vedi cenni biografici su San Tommaso d’Aquino, in <Treccani). 

 San Giuseppe da Copertino (II)  Pietrarubbia Chiesa di San Arduino

San Giuseppe da Copertino (II) Pietrarubbia Chiesa di San Arduino

Da quanto si è prima scritto, San Giuseppe da Copertino è una delle tante <lavagne > su cui il Signore Gesù ha scritto, nel Tempo, il Suo messaggio sublime. Il Nostro Santo, infatti, era umile, misericordioso, zelante, instancabile, e in costante ascolto della <Parola di Dio>.


Egli cioè, nella propria vita, visse ciò che aveva raccomandato San Paolo, l’Apostolo delle Genti, in :
1Tessalonicesi,5:7-8;17-22 :
” Quelli che dormono, infatti, dormono di notte; e quelli che si ubriacano, sono ubriachi di notte. Noi invece, che siamo del giorno, dobbiamo essere sobrii, rivestiti con la corazza della fede e della carità e avendo come elmo la speranza della salvezza…pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male”.

Le immagini che correderanno questo secondo e ultimo articolo, sono dedicate ai luoghi dove San Giuseppe da Copertino visse, e cioè : Copertino; Assisi; Pietrarubbia; Fossombrone, e Osimo. Sono state escluse le città di Napoli e di Roma, dove il Santo dimorò per periodi di tempo molto brevi.

 

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