Diogene di Sinope e la Rebeliòn de las Masas

Diogene di Sinope e la Rebeliòn de la Mas (IV)

I) Introduzione:
   Quarto Articolo dedicato al capolavoro di José Ortega y Gasset “La Rebeliòn de las Masas”.
Per leggere i precedenti, potete andare ai seguenti link (http://www.ilgrandeinquisitore.it/2021/08/luomo-senza-qualita-i/)(http://www.ilgrandeinquisitore.it/2021/07/la-ribellione-delle-masse-ii/) (http://www.ilgrandeinquisitore.it/2021/06/la-ribellione-delle-masse/)

Calle Ortega_y_Gasset__Madrid particolare

Calle Ortega_y_Gasset__Madrid particolare

 

1)  Diogene di Sinope ( Sinope412 a.C. circa – Corinto10 giugno 323) è, con Antistene di Atene, uno dei due fondatori del movimento filosofico detto “Cinismo”. Qui di seguito il celeberrimo episodio dell’incontro di Diogene e Alessandro Magno, come è raccontato da Plutarco:  

«Il re in persona andò da lui e lo trovò che stava disteso al sole. Al giungere di tanti uomini egli si levò un poco a sedere e guardò fisso Alessandro. Questi lo salutò e gli rivolse la parola chiedendogli se aveva bisogno di qualcosa; e quello: “Scostati un poco dal sole”. A tale frase si dice che Alessandro fu così colpito e talmente ammirò la grandezza d’animo di quell’uomo, che pure lo disprezzava, che mentre i compagni che erano con lui, al ritorno, deridevano il filosofo e lo schernivano, disse: “Se non fossi Alessandro, io vorrei essere Diogene”.»
(Plutarco, Vite paralleleVita di Alessandro Magno, 14)

 

2) Brevi note sul “Cinismo” e sui “Cinici”:

Omaggio a José Ortega y Gasset

Omaggio a José Ortega y Gasset

Nel IV secolo a.C., quando la Civiltà Greca aveva raggiunto il proprio apogeo, ad Atene nacque il movimento filosofico detto “Cinismo”, e i cui adepti venivano chiamati “Cinici”, e i cui fondatori furono Antistene di Atene e Diogene di Sinope. Il cinismo, almeno quello delle origini, cioè di Antistene e Diogene, caratterizzato da uno spirito critico, corrosivo e dissolutore (che oggi chiameremmo “nihilista”), è ritenuto dagli Studiosi un prodotto della decadenza dello spirito greco che, dopo aver raggiunto l’apice del proprio sviluppo, sprofonda in maniera paradossale nella negazione di tutta la civiltà greco-ellenistica e dei suoi valori.

  Perché introduciamo questo articolo con un riferimento a un movimento filosofico di 2.300 anni fa?
Se avrete la pazienza di leggere il seguito, vedrete che è Josè Ortega y Gasset che cita una sorta di “Neo-Cinismo” contemporaneo come manifestazione nihilistica e dissolutrice della cultura occidentale del XX secolo, e quindi come un vichiano ricorso storico della dissoluzione della società.

II)   Chiariremo al momento opportuno questo concetto. Cominciamo con la lettura di alcuni passi del grande Ortega y Gasset.

1) La civilización, cuanto más avanza, se hace más compleja y más difícil. Los problemas que hoy plantea son archiintrincados. Cada vez es menor el número de personas cuya mente está a la altura de los problemas. La posguerra nos ofrece un ejemplo bien claro de ello. La reconstrucción de Europa —se va viendo— es un asunto demasiado algebraico, y el europeo vulgar se revela inferior a tan sutil empresa. No es que falten medios para la solución. Faltan cabezas. Más exactamente: hay algunas cabezas, muy pocas, pero el cuerpo vulgar de la Europa central no quiere ponérselas sobre los hombros.
(Quanto più la civiltà avanza, tanto più diviene complessa e difficile. I problemi che la civiltà oggi pone sono molto complessi, e sempre minore diventa il numero delle persone la cui mente sia all’altezza di risolverli. Il dopoguerra (*)ce ne offre una dimostrazione molto evidente: la ricostruzione in Europa-da come appare-è una materia troppo astrusa, e l’Europeo del popolo si rivela inferiore a un’impresa così ardua. Non mancano i mezzi per la soluzione; mancano le teste. O più precisamente: ci sono alcune teste, molto poche, ma il corpo volgare dell’Europa non vuole usare queste teste sopra la massa).
(*) il primo dopoguerra, cioè quello dopo la I Guerra Mondiale

 

Scilla (Vaso) Louvre, Parigi

Scilla (Vaso) Louvre, Parigi


2)Por eso son bolchevismo y fascismo, los dos intentos “nuevos” de política que en Europa y sus aledaños se están haciendo, dos claros ejemplos de regresión sustancial. No tanto por el contenido positivo de sus doctrinas que, aislado, tiene naturalmente una verdad parcial —¿quién en el universo no tiene una pequeña parte de razón?—, como por la manera antihistórica, anacrónica, con que tratan su parte de razón. Movimientos típicos de hombres-masas, dirigidos, como todos los que lo son, por hombres mediocres, extemporáneos y sin larga memoria, sin “conciencia histórica”, se comportan desde un principio como si hubiesen pasado ya, como si acaeciendo en esta hora perteneciesen a la fauna de antaño.
(Pertanto il Bolscevismo e il Fascismo-i movimenti nuovi sorti in Europa e dintorni-sono due esemplificazioni di regressione sostanziale, non per il contenuto assertivo delle loro proprie dottrine che-prese in sé-posseggono una verità parziale (del resto, nell’universo, chi non ha una parte di verità?)-quanto per la maniera antistorica e anacronistica con cui espongono questa verità parziale, essendo movimenti tipici di uomini-massa, diretti-come tutti i movimento consimili, da uomini mediocri, estemporanei e senza memoria profonda-storica. Perciò questi movimenti si comportano-sin dal principio-come se fossero già passati, cioè come se-pur nascendo adesso-avessero un lungo passato)

 

J.Fittler: La peste di Atene (incisione) . Biblioteca Centrale di Londra

J.Fittler: La peste di Atene (incisione) . Biblioteca Centrale di Londra

3)“…el hombre vulgar, antes dirigido, ha resuelto gobernar el mundo. Esta resolución de adelantarse al primer plano social se ha producido en él, automáticamente, apenas llegó a madurar el nuevo tipo de hombre que él representa. Si atendiendo a los efectos de vida pública se estudia la estructura sicológica de este nuevo tipo de hombre-masa, se encuentra lo siguiente:
, una impresión nativa y radical de que la vida es fácil, sobrada, sin limitaciones trágicas, por lo tanto cada individuo medio encuentra en sí una sensación de dominio y triunfo que,
, lo invita a afirmarse a sí mismo tal cual es, dar por bueno y completo su haber moral e intelectual. Este contentamiento consigo lo lleva a cerrarse para toda instancia exterior, a no escuchar, a no poner en tela de juicio sus opiniones y a no contar con los demás. Su sensación íntima de dominio lo incita constantemente a ejercer predominio. Actuará, pues, como si sólo él y sus congéneres  existieran en el mundo; por lo tanto,
, intervendrá en todo imponiendo su vulgar opinión sin miramientos, contemplaciones, trámites ni reservas, es decir, según un régimen de “acción directa”
(“…il plebeo, che prima era comandato, ora è risoluto a governare il mondo. Questa sua decisione di conquistare il predominio sociale si prodotta automaticamente in lui, appena comparve sulla scena il nuovo tipo antropologico che lo rappresenta. Per capire quali siano gli effetti sulla vita sociale, dobbiamo studiare la struttura psicologica di questo nuovo tipo sociale dell’uomo-massa, notiamo quanto segue:
I) l’impressione di base e quindi radicale secondo cui la vita è facile, comoda, scevra di aspetti tragici, per cui ogni individuo sente in sé una sensazione di dominio e di trionfo, che:
II) lo invita a vivere secondo comodo, sussumendo buoni i propri status morale e intellettuale. Questa autoreferenzialità lo porta a chiudersi ad ogni istanza esteriore, a non chiedere, a non analizzare le proprie opinioni e ad essere egolatrico. La propria sensazione intima di dominio lo porta a voler esercitare il predominio, come se al mondo ci fossero solo lui e i suoi propri consimili (plebei), per cui:
III) si esprimerà sempre imponendo la propria opinione di plebeo, senza remore, dubbi, riserve, mediazioni, cioè con il metodo dell’azione diretta…”)

4) La época del “señorito satisfecho”Resumen: el nuevo hecho social que aquí se analiza es este: la historia europea parece, por vez primera, entregada a la decisión del hombre vulgar como tal. O dicho en voz activa: el hombre vulgar, antes dirigido, ha resuelto gobernar el mundo. Esta resolución de adelantarse al primer plano social se ha producido en él, automáticamente, apenas llegó a madurar el nuevo tipo de hombre que él representa. Si atendiendo a los efectos de vida pública se estudia la estructura sicológica de este nuevo tipo de hombre-masa, se encuentra lo siguiente: lº, una impresión nativa y radical de que la vida es fácil, sobrada, sin limitaciones trágicas, por lo tanto cada individuo medio encuentra en sí una sensación de dominio y triunfo que, 2º, lo invita a afirmarse a sí mismo tal cual es, dar por bueno y completo su haber moral e intelectual.
(L’epoca del “fighetto soddisfatto di sé”. In sintesi: il nuovo fatto sociale che qui dobbiamo esaminare è il seguente: per la prima volta, la Storia Europea è nelle mani dell’uomo del volgo in quanto tale. Detto altrimenti, l’uomo del volgo prima era guidato, e oggi ha deciso di governare il mondo. Questa decisione di porsi al comando è maturata appena è maturato il nuovo tipo di uomo che egli rappresenta. Se esaminiamo gli effetti sulla vita pubblica, ci mettiamo a studiare la struttura psicologica di questo nuovo uomo-massa, vediamo quanto segue:
1) (l’uomo massa ha) una tendenza intrinseca e incondizionata a pensare che la vita sia facile, sovrabbondante, scevra di tragedia: ogni individuo medio avverte in se stesso una sensazione di dominio e di trionfo, per cui:
II) (egli) tende ad accettarsi in tutto e per tutto, e a considerare buono e completo il proprio profilo morale ed intellettuale).

 

 

5) Este contentamiento consigo lo lleva a cerrarse para toda instancia exterior, a no escuchar, a no poner en tela de juicio sus opiniones y a no contar con los demás. Su sensación íntima de dominio lo incita constantemente a ejercer predominio. Actuará, pues, como si sólo él y sus congéneres existieran en el mundo; por lo tanto, 3º, intervendrá en todo imponiendo su vulgar opinión sin miramientos, contemplaciones, trámites ni res
(Questa autosufficienza esistenziale lo porta a chiudersi ad ogni influenza esterna, a non fare domande, a non scrutinare le proprie opinioni e a non contare sugli altri. La propria sensazione intima di dominio lo esorta continuamanete a cercare il predominio. Perciò, si comporterà se solo lui e quelli a lui simili esistessero al mondo, e 3° cercherà sempre di imporre la propria opinione plebea senza remore, esitazioni, ripensamenti o dubbi)

6)¿Quién ejerce hoy el poder social? ¿quién impone la estructura de su espíritu en la época? Sin duda, la burguesía. ¿Quién, dentro de esa burguesía, es considerado como el grupo superior, como la aristocracia del presente? Sin duda, el técnico: ingeniero, médico, financiero, profesor, etcétera. ¿Quién, dentro del grupo técnico, lo representa con mayor altitud y pureza? Sin duda, el hombre de ciencia. Si un personaje astral visitase Europa, y con ánimo de juzgarla, le preguntase por qué tipo de hombre, entre los que la habitan, prefería ser juzgada, no hay duda de que Europa señalaría, complacida y segura de una sentencia favorable, a sus hombres de ciencia. Claro que el personaje astral no preguntaría por individuos excepcionales, sino que buscaría la regla, el tipo genérico “hombre ciencia”, cima de la humanidad europea. Pues bien: resulta que el hombre de ciencia actual es el prototipo del hombre-masa. Y no por casualidad, ni por defecto unipersonal de cada hombre de ciencia, sino porque la ciencia misma —raíz de la civilización— lo convierte automáticamente en hombre-masa; es decir, hace de él un primitivo, un bárbaro moderno
(Chi detiene-oggi-il potere? Chi impronta del proprio spirito l’epoca presente? Certamente la borghesia. Qual è -all’interno di questa borghesia-il gruppo considerato predominante, e cioè da chi è costituita l’aristocrazia di oggi? La risposta è: il Tecnico, cioè: l’Ingegnere, il Medico, il Banchiere, il Professore, e così via. Chi-infine-all’interno di questo gruppo tecnico, lo rappresenta con maggiore preminenza e distinzione? Senza dubbio, lo Scienziato. Se un alieno visitasse oggi l’Europa, e si mettesse a chiedere in giro da chi la gente vorrebbe essere valutata, certamente si sentirebbe rispondere :”Dagli Scienziati”. Evidentemente, l’alieno non andrebbe in cerca di persone fuori, ma nella  norma, e cioè il normale tipo di Scienziato, apice della civiltà europea. D’altra parte, il predetto scienziato è proprio un prototipo dell’uomo-massa, e non a caso, né per una carenza di ciascuno Scienziato. Il fatto è che la Scienza stessa-fondamento della civiltà-trasforma lo Scienziato automaticamente in uomo-massa, facendone un uomo primitivo, un barbaro moderno).

3 Diogene e Alessandro Puget Louvre

Alessandro incontra Diogene di Sinope

 

7)Aclara la situación actual advertir, no obstante la singularidad de su fisonomía, la porción que de común tiene con otras del pasado. Así acaece que apenas llega a su máxima altitud la civilización mediterránea —hacia el siglo III antes de Cristo—, hace su aparición el cínico. Diógenes patea con sus sandalias hartas de barro las alfombras de Aristipo. El cínico se hizo un personaje pululante, que se hallaba tras cada esquina y en todas las alturas. Ahora bien: el cínico no hacía otra cosa que sabotear la civilización aquella. Era el nihilista del helenismo. Jamás creó ni hizo nada. Su papel era deshacer; mejor dicho, intentar deshacer, porque tampoco consiguió su propósito. El cínico, parásito de la civilización, vive de negarla, por lo mismo que está convencido de que no faltará. ¿Qué haría el cínico en un pueblo salvaje donde todos, naturalmente y en serio, hacen lo que él, en farsa, considera como su papel personal? ¿Qué es un fascista si no habla mal de la libertad, y un superrealista si no perjura del arte?
(Conviene stabilire che la situazione attuale-nonostante la sua propria singolare fisionomia-ha elementi in comune con altre del passato: appena la civiltà mediterranea ebbe raggiunto lo sviluppo massimo-e ciò accadeva nel III a.C.- comparve il “cinico”. Diogene era solito scuotere i propri sandali coperti di fango i tappeti di Aristippo. Il cinico divenne un personaggio comune, che era solito girare in ogni dove. Allora, chiariamo subito un concetto: il cinico non faceva altro che sabotare la civiltà stessa. Era il nihilista ellenistico, che non creò, né fece alcunché. Il suo intento era distruggere o-per meglio dire-tentare di distruggere, perché non era capace neanche di distruggere. Il cinico, parassita sociale, vive negando la civilizzazione, proprio perché sa che la civiltà non crollerà. Che farebbe il cinico in una società primitiva dove tutti, naturalmente e sul serio, fanno le stesse cose che egli (il cinico) fa grottescamente come suo proprio tratto distintivo? Che cos’è un fascista, se non parla male della libertà, o un surrealista se non uno spergiuro dell’arte?)

23 Villa_di_Diomede_(Pompei)_WLM_004

Villa di Diomede (Pompei)

8) No tiene duda que el Estado imperial creado por los Julios y los Claudios fue una máquina admirable, incomparablemente superior como artefacto al viejo Estado republicano de las familias patricias. Pero, curiosa coincidencia, apenas llegó a su pleno desarrollo, comenzó a decaer el cuerpo social. Ya en los tiempos de los Antoninos (siglo II) el Estado gravitaba con una antivital supremacía sobre la sociedad. Esta empieza a ser esclavizada, a no poder vivir más que en servicio del Estado. La vida toda se burocratiza. ¿Qué acontece? La burocratización de la vida produce su mengua absoluta —en todos los órdenes—. La riqueza disminuye y las mujeres paren poco. Entonces el Estado, para subvenir a sus propias necesidades, fuerza más la burocratización de la existencia humana. Esta burocratización en segunda potencia es la militarización de la sociedad. La urgencia mayor del Estado es su aparato bélico, su ejército. El Estado es, ante todo, productor de seguridad (la seguridad de que nace el hombre-masa, no se olvide).
(Non c’è dubbio che lo Stato Imperiale creato dalla Gens Giulia e poi dalla Gens Claudia fu una macchina ammirabile, realtà incomparabilmente superiore a quella dello Stato repubblicano delle famiglie patrizie. Eppure-curiosa coincidenza-appena l’Impero raggiunse il proprio sviluppo, iniziò la crisi della società. Già nel II secolo d.C., al tempo degli Antonini, lo Stato gravava interamente-con una supremazia distruttiva- sulla Società. Tutta la vita si burocratizzò. E allora che accadde? La burocratizzazione della vita produsse l’impoverimento assoluto, di tutte le classi e ordini: diminuzione della ricchezza e crisi demografica. Perciò lo Stato, per autofinanziarsi, incrementa la burocratizzazione dell’esistenza umana. La burocratizzazione porta alla militarizzazione della società. La maggiore esigenza dello Stato è mantenere il proprio apparato militare e il proprio esercito. Non deve essere dimenticato-infatti-che lo Stato è-prima di tutto-garante della sicurezza, e che dalla sicurezza nasce “l’uomo-massa”).

9)El estatismo es la forma superior que toman la violencia y la acción directa constituidas en norma. Al través y por medio del Estado, máquina anónima, las masas actúan por sí mismas.  Las naciones europeas tienen ante sí una etapa de grandes dificultades en su vida interior, problemas económicos, jurídicos y de orden público sobremanera arduos. ¿Cómo no temer que bajo el imperio de las masas se encargue el Estado de aplastar la independencia del individuo, del grupo, y agostar así definitivamente el porvenir?
(Lo Statalismo è la forma superiore che assumono la violenza e il controllo diretto costituiti in norma di gestione. Attraverso e per mezzo dello Stato, che è una Macchina Impersonale, le masse si manifestano per ciò che sono. I Paesi Europei hanno appena conosciuto un’epoca di grande crisi  spirituale; di crisi economiche, giuridiche, e di ordine pubblico. Come non temere che-attraverso il dominio delle masse-lo Stato non voglia limitare l’indipendenza e la libertà dell’individuo, del gruppo, e distruggere in questo modo il futuro?) .

5 Ortega_y_Gasset_birthplace_in_Madrid,_2008Casa natale in Madrid di José Ortega y Gasset

Fine Quarta Parte

Continua

 

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